Re: WEBINAR: LA FATICA NELLE STRUTTURE IN ACCIAIO – 19 e 20 ottobre 2023
Inviato: 02 dic 2024, 16:59
RISPOSTA A DOMANDA #15948 – ING. GIUSEPPE CAMPOREALE
Rispondo alle sue due domande.
1) Forse la slide era poco chiara, in realtà si diceva che le vie di corsa a cassone sono abbastanza diffuse per carroponti di portata medio-bassa, sino a 20 t indicativamente. Ma questo non vuol dire che siano sconsigliate per carroponti di portata maggiore. Diversi produttori di carroponti offrono la fornitura anche delle vie di corsa, a trave o a cassone, per ogni portata. Fornire travi a cassone presuppone di essere attrezzati per eseguire in automatico le saldature delle anime del cassone, quindi la scelta tra le due tipologie è legata anche a considerazioni di costi.
2) In passato si preferiva non saldare gli irrigidimenti alle piattabande inferiori (tese), perché si riteneva che una saldatura trasversale ad un elemento in tensione peggiorasse la resistenza a fatica di quest’ultimo. In realtà attualmente i dettagli delle normative non distinguono tra saldatura dell’irrigidimento all’ala superiore e saldatura all’ala inferiore, quindi se si prolunga l’irrigidimento e lo si salda anche all’ala inferiore, non cambia nulla. Il dettaglio è stato mostrato per adesione a una antica prassi costruttiva, ed anche come pretesto per mostrare un altro caso di verifica a fatica, quello appunto del piatto di irrigidimento che si interrompe prima di raggiungere la piattabanda inferiore. In ogni caso, oltre ai problemi di calcolo, l’attenzione va richiamata sulla prescrizione di una accurata molatura delle zone terminali delle saldature per rimuovere eventuali incisioni presenti, al fine di aumentare la resistenza alla fatica.
Rispondo alle sue due domande.
1) Forse la slide era poco chiara, in realtà si diceva che le vie di corsa a cassone sono abbastanza diffuse per carroponti di portata medio-bassa, sino a 20 t indicativamente. Ma questo non vuol dire che siano sconsigliate per carroponti di portata maggiore. Diversi produttori di carroponti offrono la fornitura anche delle vie di corsa, a trave o a cassone, per ogni portata. Fornire travi a cassone presuppone di essere attrezzati per eseguire in automatico le saldature delle anime del cassone, quindi la scelta tra le due tipologie è legata anche a considerazioni di costi.
2) In passato si preferiva non saldare gli irrigidimenti alle piattabande inferiori (tese), perché si riteneva che una saldatura trasversale ad un elemento in tensione peggiorasse la resistenza a fatica di quest’ultimo. In realtà attualmente i dettagli delle normative non distinguono tra saldatura dell’irrigidimento all’ala superiore e saldatura all’ala inferiore, quindi se si prolunga l’irrigidimento e lo si salda anche all’ala inferiore, non cambia nulla. Il dettaglio è stato mostrato per adesione a una antica prassi costruttiva, ed anche come pretesto per mostrare un altro caso di verifica a fatica, quello appunto del piatto di irrigidimento che si interrompe prima di raggiungere la piattabanda inferiore. In ogni caso, oltre ai problemi di calcolo, l’attenzione va richiamata sulla prescrizione di una accurata molatura delle zone terminali delle saldature per rimuovere eventuali incisioni presenti, al fine di aumentare la resistenza alla fatica.